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Le nuove sfide

Oltre lo sviluppo

Un progetto energetico non si esaurisce nella scelta di una tecnologia o nell’ottenimento di un’autorizzazione. Perché possa prendere forma, occorre tenere insieme produzione, infrastrutture, utilizzi dell’energia e realizzazione degli impianti.

Nazca Italia guarda a due possibili evoluzioni del proprio lavoro ed è aperta a valutare nuove opportunità: l’integrazione dell’idrogeno nei progetti energetici e il coordinamento della fase di costruzione. Sono ambiti diversi, uniti dalla stessa esigenza di collegare competenze, decisioni e soggetti lungo l’intero percorso di un progetto.

Idrogeno

Seguiamo da tempo l’evoluzione dell’idrogeno, delle tecnologie che ne permettono la produzione e delle condizioni necessarie perché trovi applicazioni concrete. Il nostro interesse parte dall’incontro tra impianti rinnovabili ed elettrolizzatori: una configurazione che richiede di progettare insieme disponibilità di energia, produzione, infrastrutture e possibili utilizzatori.

L’idrogeno può aprire opportunità per alcuni usi industriali, per lo stoccaggio dell’energia e per attività difficili da elettrificare direttamente. Seguiamo anche le sue possibili applicazioni nella mobilità, consapevoli che tempi e forme del loro sviluppo dipenderanno dalle tecnologie, dalle infrastrutture e dalla domanda.

Per Nazca, questo ambito apre la possibilità di contribuire a progetti nei quali più tecnologie devono funzionare come un sistema. Iniziative di questo tipo possono coinvolgere produzione rinnovabile, elettrolizzatori, infrastrutture e utilizzatori finali, su una scala diversa da quella del singolo impianto. Siamo aperti a valutare opportunità in questa filiera, portando l’esperienza maturata nello sviluppo energetico e un metodo che parte dalle condizioni reali di ogni progetto.

Dallo sviluppo alla costruzione

Negli ultimi anni, molti progetti rinnovabili sono rimasti a lungo nei procedimenti di valutazione ambientale presso il MASE. La dimensione di questo accumulo è concreta: al 26 febbraio 2026, la Commissione PNRR-PNIEC aveva 1.747 procedimenti di valutazione di impatto ambientale in corso. Con il progressivo avanzamento degli iter, una parte delle iniziative che otterranno le autorizzazioni necessarie potrà passare alla costruzione. È in vista di questo passaggio che Nazca ritiene importante prepararsi a coordinare la fase realizzativa.Fonte: dati MASE al 26 febbraio 2026, Servizio studi della Camera

Il team di Nazca può contare sull’esperienza diretta maturata nella costruzione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici in Italia. Questa esperienza ci porta a guardare con interesse a opportunità che richiedono il raccordo tra progetto e cantiere, la programmazione delle attività, il dialogo tra le professionalità coinvolte e l’attenzione alla coerenza tra opere autorizzate e opere da realizzare.

Siamo aperti a confrontarci con investitori e partner su iniziative in cui questa competenza possa essere utile. La prospettiva è contribuire al coordinamento della costruzione con una conoscenza diretta del cantiere e dell’intero percorso di sviluppo, senza assumere il ruolo dell’impresa esecutrice.